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Pavimenti SPC

Come installare il pavimento SPC click-lock, passo passo

· 8 min di lettura

Pavimento SPC Grafite con sistema a incastro click-lock

Posare un pavimento SPC è alla portata di chi ha un minimo di manualità. Non serve un team, non serve la colla e non serve rimuovere il vecchio pavimento, se è in piano. Quello che serve è fare le cose nell'ordine giusto e non avere fretta nei primi mezz'ora, perché la prima fila decide la riuscita di tutto il resto.

Di seguito trovi il procedimento completo. Per una stanza media, mettine in conto mezza giornata la prima volta. Se devi ancora scegliere il materiale, una finitura a tinta neutra come la Grafite è facile da abbinare e da posare.

Cosa ti serve

Pochi attrezzi, tutti facili da trovare: un cutter robusto (o un seghetto per i tagli più complessi), una squadra, un metro, una matita, distanziatori da 5 mm, un martelletto di gomma con il suo battente e una barra di tiraggio per le ultime file vicino al muro. Tieni a portata anche il sottopavimento, se lo usi, e i battiscopa.

1. Prepara il sottofondo

È il passaggio che fa la differenza, quindi non saltarlo. Il sottofondo deve essere piano, asciutto e pulito. Piano vuol dire un dislivello massimo di circa 3 mm su un metro: appoggia una staggia o un livello lungo e controlla che non balli. Rimuovi residui di colla, schizzi di malta e detriti, perché ogni grumo sotto una doga rigida si sente camminando.

Se il sottofondo ha piccole irregolarità, un sottopavimento in EVA o sughero aiuta a compensarle e migliora anche il silenzio di calpestio. Se invece le differenze sono marcate, conviene livellare prima con una rasatura autolivellante e aspettare che asciughi.

2. Acclimata il materiale

Lascia le confezioni chiuse nella stanza dove poserai, in orizzontale, per almeno 24 ore a temperatura ambiente, indicativamente tra 18 e 25 gradi. Così le doghe raggiungono la temperatura del locale e si comportano in modo stabile dopo la posa. È un'attesa noiosa, lo so, ma evita brutte sorprese sui giunti.

3. Pianifica la disposizione

Prima di agganciare qualsiasi cosa, fai due conti. Misura la larghezza della stanza e dividila per la larghezza di una doga: così sai quanto sarà larga l'ultima fila. Se viene fuori una striscia sottile, sotto i 5 cm, taglia la prima fila per riequilibrare. Una stanza con la prima e l'ultima fila simili è molto più gradevole da vedere.

Decidi anche la direzione di posa. In genere si seguono la luce della finestra principale o il lato lungo della stanza, che fa sembrare l'ambiente più ampio. Ricorda il giunto perimetrale di circa 5 mm su tutti i lati: il pavimento deve poter respirare sotto i battiscopa.

4. Posa la prima fila

Parti dall'angolo sinistro della parete più lunga. Metti i distanziatori da 5 mm tra le doghe e il muro per tenere il giunto costante. Aggancia le doghe tra loro sul lato corto, inserendo la testa di una nell'incastro dell'altra e abbassandola fino al clic.

Controlla che la fila sia perfettamente dritta e allineata al muro. Se la parete non è regolare, e quasi mai lo è, dovrai sagomare il bordo delle doghe della prima fila perché seguano il profilo del muro. Vale la pena perderci qualche minuto: tutto il pavimento si appoggia su questa fila.

5. Continua a file sfalsate

Inizia ogni nuova fila con il pezzo di risulta tagliato dalla fila precedente, a patto che sia lungo almeno 30 cm. Questo sfalsamento dei giunti, oltre a far sembrare la posa naturale, dà solidità all'insieme ed evita allineamenti deboli.

Per agganciare il lato lungo, inclina la doga di circa 20-25 gradi, infilala nell'incastro della fila già posata e abbassala. Un colpetto leggero con il martelletto e il battente chiude il giunto senza rovinare il bordo. Procedi così, fila dopo fila, controllando ogni tanto l'allineamento.

6. Completa e rifinisci

Le ultime doghe vicino al muro spesso vanno tagliate in larghezza. Misura, segna con la matita e taglia con il cutter incidendo più volte e poi spezzando, oppure con il seghetto per le forme attorno a tubi e stipiti. La barra di tiraggio serve proprio qui, dove non c'è spazio per il martelletto.

Quando l'ultima doga è a posto, togli i distanziatori e monta battiscopa e profili di giunzione. I battiscopa si fissano al muro, non al pavimento, così la pavimentazione resta libera di muoversi. Il pavimento è calpestabile subito, senza tempi di asciugatura.

Battiscopa e profili: non sono un dettaglio

La rifinitura è ciò che distingue una posa fai-da-te da una che sembra fatta da un professionista. I profili di giunzione coprono i passaggi tra una stanza e l'altra e i punti dove il pavimento incontra materiali diversi. I battiscopa coordinati nascondono il giunto di dilatazione e chiudono il perimetro in modo pulito.

Accessori per la posa SPC

Battiscopa coordinati, profili di giunzione e sottopavimento fonoassorbente per finire il lavoro a regola d'arte.

Prima di iniziare

Se non hai ancora scelto il pavimento, parti dalla guida completa ai pavimenti SPC per capire spessore e finitura, e dalla guida ai prezzi per calcolare quanti metri quadri ordinare, scarti compresi. Arrivare alla posa con il materiale giusto e qualche doga di scorta ti risparmia il fastidio di doverti fermare a metà.

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